Linux sull’eeePC _1 - 001

Sono il felice possessore di un eeePC 900 (versione Windows – cfr. qui) che, da tempo immemore, svolge i suoi compiti in maniera decisamente egregia. Grazie alla decisione “avventata” di casa Gates (in fondo sono passati “soltanto” 13 anni dalla sua uscita) di non supportare più WindowsXP, mi sono trovato nella condizione di decidere cosa fare di questo piccolo ma utilissimo netbook della prima ora. Trasformarlo in un poco sostenibile rifiuto? E perché? Funziona ancora e, soprattutto, non mi sembra il caso di “buttare” denari per acquistare un PC che mi serve in fin dei conti principalmente come strumento per le presentazioni da proiettare a lezione o per leggere le mail quando sono fuori sede… Seppure sia pur sempre un nostalgico della tastiera fisica e dei monitor da almeno 21 pollici su cui impostare risoluzioni decisamente elevate per lavorare su più programmi aperti, l’eeePC resta un netbook utilissimo per portare con sé dati da rivedere “on the fly”… Non ho usato a caso il termine “buttare” (anziché investire) perché, stando alle evoluzioni dei sistemi operativi (soprattutto proprietari), sono certo che il nuovo acquisto finirebbe per durare massimo due anni, trascorsi i quali si renderebbe necessario o fare un upgrade hardware o riporre in un cassetto uno “strumento” diventato troppo lento anche solo per svolgere le più elementari funzioni di base.

 

Ma vediamo quali sono (almeno per me) le principali criticità (da risolvere) ed i pregi (pochi ma essenziali) che mi hanno comunque consigliato di non separarmi dal mio caro portatile.

 

Criticità (di non poco conto):

  • mancanza dei driver necessari per continuare l’«esperienza Microsoft» (Win7/8), mantenendo tra l’altro attivi i comodi pulsanti “Function”;
  • risoluzione massima supportata da Win7 (che riconosce la scheda video come generica): 800×480 (contro la 1024×600 prevista da WinXP);
  • impossibilità di installare una versione di Win8.1 (seppure super-lite) dal momento che l’ultima distro di casa Gates non supporta risoluzioni inferiori alla 1024 (ed anche qui i drivers per l’eeePC sono assolutamente incompatibili);
  • SSD primario da 4Gb (parlo di Hard-Disk e non di RAM!!!), affiancato da un 8Gb di SSD secondario.

 

Pregi:

  • portabilità;
  • affidabilità e batteria ancora performante;
  • possibilità di utilizzare la porta SD per l’espansione di memoria;
  • 3 USB (non potrei averne solo due come previsto da molti netbook di ultima generazione. Una volta inserito il mouse ed una chiavetta di lavoro, ne resta una libera per chiavetta Blueetooth, stampanti, hub USB od altro);
  • SSD vs Hard-Disk (maggior velocità e rischi ridotti di malfunzionamento a seguito di piccoli traumi derivanti da cadute accidentali del netbook);
  • 1Gb di RAM (pochi per le nuove Distro Microsoft ma più che sufficienti per far girare molti S.O. Open Source).

 

In funzione soprattutto delle criticità, ho inizialmente optato per WinXP (in versione ultra alleggerita). Occupazione del SSD primario: 900Mb su 4000Mb, che diventavano 1,6Gb una volta installati i drivers ed un generico antivirus free. Il PC risultava decisamente performante ma, non essendo più supportato WinXP, restava aperto il discorso sicurezza (virus in genere, trojan, etc…).

Dunque ho preso in esame l’installazione di Win7. Lasciando libera la partizione primaria dell’SSD da 4Gb, l’ho installato su quella da 8Gb. Trattandosi anche qui di una versione Ultra-Lite, ha finito per occupare – senza antivirus, drivers e disabilitando gli aggiornamenti automatici – quasi 6Gb. Ovviamente Win7 senza aggiornamenti e, per giunta, installato sulla partizione più “capace”, mi ha portato a pensare inizialmente ad un downgrade a WinXP sulla partizione da 4Gb, liberando così il secondo SSD da 8Gb per “qualcosa d’altro”. Quel qualcos’altro poteva essere una distribuzione Linux, stabile, praticamente esente da virus e decisamente più parca nei consumi di risorse (RAM e spazio su disco). La necessità di liberare l’hard-disk di maggior capacità (8Gb) è stata inizialmente condizionata dalla richiesta, comune a molte Distro Linux famose e soprattutto supportate nel tempo (WinXP insegna!), di avere uno spazio fisico minimo di 5,3Gb.

Possibile soluzione: provare ad installare le distro Linux sulla porta di espansione SD di cui è dotato l’eeePC. Opzione abbandonata in quanto ho valutato che tale “polmone” avrebbe potuto rappresentare uno spazio “comune” su cui archiviare dati utili (es. file di testo, presentazioni, fogli di calcolo, etc..) a sistemi operativi diversi. E’ noto infatti che la partizione Ext su cui si installano le distro Linux non è visibile da Windows. Dunque sono tornato sui miei passi, avendo la consapevolezza di dover forzatamente mantenere in vita Windows, dal momento che – almeno in questa prima fase – utilizzo molti software concepiti per il S.O. di casa Gates e di cui non ho ancora trovato valide alternative per Linux. Due le possibili soluzioni (difficile trovarne altre a meno di intervenire pesantemente sull’hardware della macchina):

  • downgrade a WinXP installato sui 4Gb di SSD (lasciando ad altro S.O. il più “capiente” Hard Disk secondario da 8Gb);
  • installazione di Win7 (in versione Lite) sul HD secondario da 8Gb, lasciando di fatto liberi 4Gb per un’altra distribuzione (Linux, Android, etc…).

 

Nel prossimo post vedremo come – dopo molti e perigliosi tentativi – ho raggiunto un compromesso per me decisamente ottimale e forse utile in generale per i PC meno performanti.

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Informazioni su openfreeman

Mi chiamo Alberto Giacardi. Laureato in Architettura e con un Dottorato in Ingegneria Edile, passando per un Master in Management del Patrimonio Immobiliare, da sempre sono alla ricerca di software OpenSource o comunque Freeware per la gestione del PC. Ho deciso di firmarmi "OpenFreeMan" fondamentalmente per due motivi: mi sento "Open", ovvero "aperto" al dialogo ed alle critiche nonchè all'«Open»Source. "Free" perchè sono "senza padroni" (o forse semplicemente perchè propugno da tempo immemore l'importanza del «Free»ware, in informatica e nella vita). Credo infatti sia necessario poter permettere a qualsiasi utente, a prescindere dalla sua "alfabetizzazione informatica" o precedente esperienza manuale (fronte bricolage), di approcciarsi ad argomenti di interesse in maniera facile, senza complicazioni e con uno sguardo non irrilevante al portafogli. Sono inoltre un grande appassionato di bricolage, declinato in qualsiasi forma: legno, acciaio, alluminio, cuoio sono gli ingredienti fondamentali di molte mie creazioni e troveranno posto in qualche post all'interno del blog... anche se parleremo molto di più di informatica spiccia!!!

Una risposta »

  1. […] le opportune premesse del precedente post, andiamo ad analizzare la configurazione attualmente presente sul mio eeePC […]

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