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Eccomi di nuovo qui! E’ passato molto tempo dall’ultimo post, ma quando si ha a che fare con un “universo” vero e proprio di piccole, medie e grandi distro, non si possono affrettare conclusioni. Quello che forse non metterei in dubbio è l’enorme possibilità di scelta che si ha sul fronte Linux, a differenza di quanto siamo invece abituati a vedere con i Sistemi Operativi proprietari tanto in voga fino ad oggi (mi riferisco, tanto per fare un esempio, alle “distro” di casa Gates e Jobs).

Non volendo tediarvi con inutili dissertazioni sulla utilità o meno di adottare un sistema operativo piuttosto di un altro, riporto sotto – in rigoroso ordine alfabetico – le distro da me testate su macchina virtuale.

Per effettuare le prove ho impiegato un ASUS “All-In-One” siglato ET2210EUTS. Per la cronaca parliamo di un PC con processore Intel Core I3-2120 con CPU a 3,30GHz, 4Gb di RAM, scheda grafica Intel HD ed un Hard Disk da 500Gb partizionato a metà [C: (S.O. – Win 8.1 Pro 64 Bit + Software) e D: (dati personali)].

Per le virtualizzazioni è stato dedicato al massimo, per tutte le distro, 1Gb di RAM e – nella quasi totalità dei casi (esclusi quelli in cui il S.O. richiedeva maggior risorse) – 1Gb di spazio su Hard-Disk.

Ad oggi, per tutte le distro, ho scelto le versioni più aggiornate. Molte di loro risultano datate e non più supportate. Le ho comunque recensite perché restano pur sempre valide alternative ai S.O. proprietari e dunque non me la sono sentita di scartarle a priori.

Vista la capacità di calcolo del PC ed a parità di RAM dedicata, quasi tutte le distribuzioni Linux si sono dimostrate scattanti durante l’utilizzo, nonché in fase di accensione e spegnimento. Prossimamente cercherò di postare le mie impressioni sulla “virtualizzazione” delle distro meno “impegnative” (in termini di risorse RAM ed occupazione memoria) anche su un vecchio netbook come l’eeePC.

Premetto che:

  • per la virtualizzazione ho utilizzato VMWare;
  • per agevolare chi volesse testare le distro anche su macchine datate, tutte le prove sono state eseguite a partire da file ISO per S.O. a 32Bit.

LEGENDA Tabella 1:

ISO voce che riporta le dimensioni (in Gb) della ISO da cui è stata virtualizzata il S.O.
R<1 Occupazione RAM consigliata e/o richiesta dal S.O. in fase di settaggio della Virtual Machine:valori possibili: 0,2=256Mb / 0,5=512Mb / 1=1024Mb (pari a 1Gb).
HD Spazio fisico richiesto dalla distro su Hard Disk per la corretta installazione. Con la dicitura “LIVE” si intende che ci si è limitati a testare il S.O. esclusivamente in modalità “live” e, dunque, non è possibile fornire tale informazione.
UI Usabilità Interfaccia:
 
5: interfaccia gradevole, ampiamente personalizzabile e facile da utilizzare;

4: interfaccia gradevole e semplice da gestire;

3: navigazione supportata da interfaccia in stile “WinApple”;

2: interfaccia decisamente spartana con navigazione per “icone”;

1: interfaccia decisamente spartana con navigazione “a tendine”.

US Usabilità Sistema Operativo:
 
5: risposta immediata, velocità nella apertura delle applicazioni, assenza lag in caso di più app aperte;

4: risposta immediata, velocità nella apertura delle applicazioni;

3: risposta abbastanza immediata in fase di uso anche in termini di apertura delle applicazioni;

2: limitata velocità nella gestione delle applicazioni e del S.O. in generale;

1: presenza di lag o comunque di ritardi significativi in fase di utilizzo (a fronte della RAM dedicata).

 

Tabella 1: comparativa di alcune distro Linux

ID Distro ISO R<1 HD UI US Altro
Android 2.2 eeePC 0,07 0,2 LIVE 2 5 Velocissimo in accesso e gestione, soprattutto per chi vuole cimentarsi nell’esperienza touch. Pochissima la RAM richiesta. Prevede una dotazione minimale di software (tra cui il Navigatore di Google). Per uscire, bisogna forzare la Virtual Machine.
Android 4.3 0,2 0,2 2 2 5 Praticamente inimitabile, soprattutto per chi vuole cimentarsi nell’esperienza touch. Pochissima la RAM richiesta. Prevede i software di base (tra cui il Navigatore di Google) ed un ampio Google Store. Facilissimo installare e disinstallare le App. Per uscire, bisogna utilizzare il Menù celato in alto (niente tasti di spegnimento come per gli smarthphone).
AntergOS 0,8 1 LIVE 5 5 Interfaccia simile a Google Android.
AntiX-Linux 0,7 1 LIVE 2 3 Buona la dotazione delle App pre-installate. Ripresa dello “stile Windows” nel menù ad icone.
ArchBang 0,4 1 LIVE 1 5 Simile a Lubit (anche in termini di risorse impiegate).
Bodhi 0,6 1 2 5 5 Possibilità di scegliere il tipo di desktop. Pochissime App pre-installate anche se implementabili. Animazione dei menù. Midori come browser predefinito. Lento in uscita.
Bridge KDE 1 1 LIVE 2 1 Icone “di attesa” apertura App animate. Buona la dotazione di software.
Calculate XFCE 1,5 1 LIVE 4 4 Buona dotazione software di base. Menù posto in altro a sinistra a differenza delle distro che si ispirano a Windows.
Chrome OS 0,8 1 LIVE 5 5 Velocissimo e basato su OpenSuse. Ora adatto anche ad altri scopi che non si limitino alla semplice navigazione web od alla gestione dei file on-line. Wine pre-installato. Ottima la dotazione di software. Il menù ad icone è di facile gestione. Tempi ridottissimi di setup, accensione e spegnimento. Non scrive alcun file su Hard-Disk. Basta la ISO per far partire la distro.
Deepin 1,5 1 LIVE 4 1 Interfaccia in stile Mac.
Edubuntu 3 1 6,4 4 5 Versione per la scuola che rispecchia le caratteristiche di Ubuntu (cfr. voce relativa). Completissima la dotazione a fini didattici (c’è anche LibreCAD). Se si intende installare tutta la serie di pacchetti software, servono almeno 6,4Gb anche solo per testare questa distro in modalità virtuale. Conviene entrare come “Guest” senza password, visto che l’utente inserito non viene correttamente gestito. Problemi con il riconoscimento del disco SATA. Ottimi i tempi di shutdown.
eeePC 1.7 1,8 1 LIVE 2 4 Specificatamente pensato per i vecchi netbook della ASUS, si può scegliere il proprio modello prima di vederlo all’opera. Pochi software ma ottimo nello specifico in quanto riconosce bene l’hardware degli eeePC. Buona la dotazione software. Interfaccia ad icone grandi
Emmabuntus2 3,4 1 LIVE 5 5 Basata su Xubuntu. Moltissimi software pre-installati. Menù app in stile Mac.
Fantasy Salamander 1,8 1 LIVE 5 3 Interfaccia modello Ubuntu (da cui deriva).
Gentoo 4 1 LIVE 4 1 Icone animate e diverse a seconda dell’uso. Buona dotazione software in generale. Ottima sul fronte Office (si può scegliere tra LibreOffice, Latex, Calligra e software per il Project Management). Barra stile Windows ad icone grandi.
KahelOS 2,8 1 LIVE 4 5 Interfaccia in lingua inglese. Software decisamente completo in configurazione base. Shutdown in alto a destra. In modalità “Live”, l’uscita dal S.O. deve essere forzata.
Kali Linux 3,1 1 LIVE 1 5 Dotazione software pre-installato da implementare. Wine, UNetbootin ed Orca Screen Reader di default. Menù a tendina in alto a sinistra. Per uscire si è optato per l’impiego di un mini-menù in alto a destra.
KolibriOS 0,039 1 LIVE 2 5 Caricato in RAM. Velocissimo in uso, accesso ed uscita.
Kubuntu 1 1 LIVE 2 2 Buona dotazione software di base. Icone “di attesa” animate.
Lubit 0,67 1 LIVE 1 5 Tutto passa per il tasto destro del mouse. Interfaccia minimale e dotazione software di base. Decisamente veloce, impegna soltanto 163Mb di RAM durante la virtualizzazione e qualcosa di più con i software aperti. Non uscire dalla Macchina Virtuale durante la virtualizzazione, pena problemi di accesso al menù principale. Serve forzare l’uscita dalla Virtual Machine in fase di shutdown.
Lubuntu 0,7 1 2,2 4 5 Menù in stile Windows. Dotazione software di base. Problemi di accesso con il proprio utente. Accedere come “Guest” senza indicare la password. Estremamente rapido in accesso e shutdown.
Manjaro XFCE 1,1 1 LIVE 5 5 Interfaccia in stile Windows. Moltissimi software pre-installati. Possibilità di disinstallazione da menù. Velocissimo in uscita.
Mepis Simply 1,1 0,5 LIVE 3 1 Ottima dotazione Software in una Distro di dimensioni ridotte (Office, giochi, VLCMedia, etc…). Icone di attesa animate.
Mint 17 XFCE 1,2 1 LIVE 5 5 Riprende lo stile Windows per i menù. Ottima dotazione software e velocità in uso. Problemi di uscita in versione “virtualizzata”.
PCLinuxOS KDE 1,7 1 LIVE 3 1 Lento in fase di virtualizzazione, l’ho testato in LiveCD come previsto da splash menù di avvio. Le altre opzioni di caricamento della ISO non paiono funzionare a dovere. Decisamente completa la dotazione di App pre-installate.
Peppermint 0,6 1 LIVE 5 2 Interfaccia in stile Windows. Pochi software pre-installati.
Porteus KDE 0,44 1 LIVE 2 4 Menù in basso a sinistra. Buona dotazione di software. Estremamente rapido in fase di avvio e chiusura. Icone animate in fase di avvio delle App. Problemi con la risoluzione in finestra di virtualizzazione. Tutte le ISO di Porteus sono personalizzabili, ovvero cambiano (in termini di dimensioni della ISO e delle App pre-installate) a seconda delle scelte operate dall’utente prima del download.
Porteus LXDE 0,4 1 LIVE 5 5 Desktop personalizzabile in stile Windows (tasto destro). Buona dotazione di software. Estremamente rapido in fase di avvio e chiusura.
Porteus MATE 0,4 1 LIVE 4 5 Menù in alto a sinistra. Buona dotazione di software. Estremamente rapido in fase di avvio e chiusura. Menù uscita: in alto a destra.
Porteus XFCE 0,4 1 LIVE 4 5 Menù in alto a sinistra. Buona dotazione di software. Estremamente rapido in fase di avvio e chiusura.
Puppy Linux Slacko 5.7 PAE 0,16 1 LIVE 3 5 Specificatamente pensato per i PC meno performanti, si dimostra particolarmente veloce in ogni circostanza. Dotazione software essenziale, vista anche la ridotta dimensione della ISO da cui è stata virtualizzata.
Robolinux 2 0,5 LIVE 3 Impossibile testare la distro in quanto non vede il mouse in versione “live”. Può “virtualizzare” al suo interno altre distro Linux o Windows.
SalentOS 0,88 1 3,6 4 5 Distro italiana con menù posto in alto. Buona dotazione software. Ottimi i tempi di accesso ed uscita.
Semplice 0,65 1 LIVE 1 5 Interfaccia modello Lubit. Software ridotto.
Slax 0,2 1 LIVE 5 4 Buona dotazione di software. Bella l’icona animata (sempre diversa) in attesa del lancio delle App. Ampie possibilità di personalizzazione del desktop (cliccare in alto a destra per il relativo menù).
Slitaz v.4 0,035 1 LIVE 3 5 Software minimale. Interfaccia simile a quella di Windows XP. Ridottissimi i tempi di accesso e shutdown.
Tiny Core Plus 0,074 1 LIVE 3 5 Dotazione inesistente di App pre-caricate. Interfaccia in stile Mac, anche se molto spartana. Ottimi i tempi di accesso alle varie funzionalità, grazie al caricamento del S.O. in RAM.
Ubuntu 0,9 1 4 4 5 Ingresso come “Guest” senza password. Menù in altro a sinistra. Buona la dotazione di software pre-installato. Problema nella gestione “virtuale” del disco SATA. Ottimi i tempi di accesso e spegnimento.
Ubuntu Studio 2,7 1 6 5 5 Ingresso come “Guest” senza password. Menù laterale. Ottima e completa la dotazione di software pre-installato. Problema nella gestione “virtuale” del disco SATA. Ottimi i tempi di accesso e spegnimento.
Vector Linux Gold 0,7 1 LIVE 5 5 Doppio menù (stile Win e Mac). Completa dotazione di software (manca suite completa di Office).
Vixta 0,7 1 LIVE 3 5 Emulazione Linux di Windows Vista (il nome è sufficientemente chiaro al proposito). La versione testata è in lingua spagnola ma si possono trovare distro più curate graficamente ed anche in altre lingue (sotto il nome di Open Xange). Icone animate durante l’uso. Software di base.
WattOS 0,64 1 LIVE 4 5 La versione testata presenta un menù in stile Windows. Resta comunque la possibilità di scegliere tra varie versioni: Microwatt, LXDE, MATE). Pochi software (tra cui però Brasero per la masterizzazione). Per entrare: login: guest / password: lasciare in bianco.
XPud 0,065 0,5 LIVE 4 5 Si può scaricare l’installer per Windows. Tema sul genere di Puppy Linux. Va bene per la navigazione web. Per chiudere e minimizzare i programmi, si “sfoglia” la pagina in alto a destra. Velocissimo in ogni frangente, utilizzando poca RAM.
Xubuntu 0,9 1 3 4 5 Versione leggera di Ubuntu. Ne condivide i pregi (stabilità e velocità). Ingresso come “Guest” senza password. Menù in altro a sinistra (tipo Windows). Buona la dotazione di software pre-installato. Problema nella gestione “virtuale” del disco SATA. Ottimi i tempi di accesso e spegnimento.
Zorin 1,4 1 LIVE 5 5 La distro Linux più simile nell’interfaccia a Windows. Presenza Wine di default. Grande scelta di software tra i pre-installati. Velocità ed animazione dei menù. Avvio e spegnimento rapidi.

 

Riporto sotto le distro che invece non sono riuscito a testare in quanto si sono mostrate non compatibili con l’hardware utilizzato o poco pratiche da settare anche solo in modalità “live” (parlo per un “Dummies” come me):

ID Distro ISO Problema riscontrato
Alpine 0,3 Alpine
Arch Hurd 0,45 ArchHurd
ConnochaetOS 0,4 ConnochaetOS
DamnSmall 0,052 DamnSmall
Debian 0,67 Debian
Dynebolic III 1,2 Dynebolic
ElementaryOS 0,7 ElementaryOS
Frugal Linux 1,9 FrugaLinux
Funtoo 0,5 Funtoo
Lunar Linux 0,5 Lunar Linux
OpenSuse 4,3 OpenSuse
Slitaz v.5 0,04 Slitax-V
SprezzOS 0,33 SprezzOS
Tails 1 Tails
Ubuntu Mini 0,23 UbuntuMini
ZenWalk 0,9 ZenWalk

 

Cosa dire ed a quali conclusioni arrivare? Semplicemente che il mondo Linux si mostra sempre più popolato da distro piuttosto flessibili in grado di adattarsi al meglio ad una utenza decisamente variegata, differentemente da quanto accade molte volte con i S.O. proprietari, in cui è l’utente a dover accettare determinate impostazioni dettate da mode più o meno passeggere… Il resto (commenti, suggerimenti, richieste di test di altre distro Linux non ricomprese tra quelle sopra riportate) lo lascio a voi.

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Informazioni su openfreeman

Mi chiamo Alberto Giacardi. Laureato in Architettura e con un Dottorato in Ingegneria Edile, passando per un Master in Management del Patrimonio Immobiliare, da sempre sono alla ricerca di software OpenSource o comunque Freeware per la gestione del PC. Ho deciso di firmarmi "OpenFreeMan" fondamentalmente per due motivi: mi sento "Open", ovvero "aperto" al dialogo ed alle critiche nonchè all'«Open»Source. "Free" perchè sono "senza padroni" (o forse semplicemente perchè propugno da tempo immemore l'importanza del «Free»ware, in informatica e nella vita). Credo infatti sia necessario poter permettere a qualsiasi utente, a prescindere dalla sua "alfabetizzazione informatica" o precedente esperienza manuale (fronte bricolage), di approcciarsi ad argomenti di interesse in maniera facile, senza complicazioni e con uno sguardo non irrilevante al portafogli. Sono inoltre un grande appassionato di bricolage, declinato in qualsiasi forma: legno, acciaio, alluminio, cuoio sono gli ingredienti fondamentali di molte mie creazioni e troveranno posto in qualche post all'interno del blog... anche se parleremo molto di più di informatica spiccia!!!

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  1. Man from Mars ha detto:

    Ti sei dato parecchio da fare, vedo! La tua lista è fin troppo lunga per poter commentare sui giudizi, comunque spero ti stia rendendo conto della possibilità enorme di scelta e personalizzazione.
    Ho fatto anch’io “strage” di distro in Virtualbox per impratichirmi quando ero alle prime armi. Adesso sono rimasto alle prime armi ma almeno non provo distro ogni 5 minuti!
    Per Debian posso suggerirti di riprovare, l’errore che riporti è un settaggio sbagliato del mirror o una momentanea indisponibilità.
    Arch Hurd… vabbè, ti vuoi fare del male! Il kernel Hurd è eternamente in sviluppo ma mai pronto per l’uso sul campo.
    Interessante Porteus, non la conoscevo.

  2. juhan ha detto:

    Tutto vero, MfM ha detto tutto. Poi si sceglie la propria, la si personalizza (almeno io comincio a taroccarla finché diventa come il Prime, il mio primo ‘puter). Hurd, parliamone. O è decisamente presto, vero RMS?
    Piuttosto Android…

  3. […] Però venti e più anni di Poli + Windows lasciano il segno. Forse è inevitabile, e poi mica tutti devono smanettare allo stesso modo. E salta fuori che nel suo ultimo post (ma ne sta già preparando un altro mi dice WordPress): Universo Linux vs Pianeta Winapple: testdrive “virtuale” […]

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