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LibreItalia è una Associazione Italiana (per una volta possiamo andare fieri di qualche cosa… oltre ai soliti “spaghetti, mandolini, baffi neri e coltello sempre in tasca”… sigh!!!) che riunisce gli utenti di LibreOffice. E’ indipendente da qualsiasi ingerenza da parte delle aziende, prevedendo un meccanismo di sbarramento che non permette di avere più del 25% dei membri del Consiglio associati ad una singola organizzazione.

Ha come obiettivo principale quello di far crescere la presenza di LibreOffice nelle Aziende e negli enti della Pubblica Amministrazione, promuovendo la cultura della libertà del software e la conoscenza delle estensioni aperte ed interoperabili, non limitando questa apertura ai soli formati dei documenti, ma anche all’uso di font a licenza libera, che possono essere utilizzati e distribuiti senza alcun vincolo.

LibreItalia ha anche l’obiettivo di passare alle istituzioni un chiaro messaggio: da ormai molto tempo si può lavorare e comunicare anche senza avvalersi di software proprietario. Sicuramente il mondo del software libero non dispone di fondi da destinare ad “attività di lobby”, anche perché i principi fondanti dello stesso software libero mal si conciliano con il mancato rispetto di alcuni fondamenti etici che lo contraddistinguono (si legga – a mero titolo indicativo – libertà di scelta dell’utente, sia a livello individuale che aziendale, possibilità di personalizzare i software, eventualità di collaborare per tradurre o rendere maggiormente stabili le varie release di un programma, …), elementi per lo più trascurati invece da chi propugna il mondo dei programmi proprietari.

Non è un caso che, ad oggi, moltissimi funzionari pubblici – di qualsiasi livello – conoscano gli esponenti del mondo del software proprietario, essendo invece totalmente all’oscuro di quello che succede sul fronte del software libero.

La legge parla già di formati standard e aperti. Sta a tutti cercare di far rispettare queste regole a partire dalla scuola dell’obbligo. In qualsiasi caso, sia che si debba fronteggiare una condizione economicamente sfavorevole o di lussureggiante e potenziale sviluppo (e non crescita che, invece, non sarà mai sostenibile…), non guasta mai guardare all’Open Source per destinare quanto risparmiato a tematiche ben più importanti (penso – per deformazione professionale – alla didattica ed alla ricerca, ormai bistrattate e relegate – in ogni ordine e grado – ad un mero esercizio di pedissequo nozionismo o di persistente applicazione di concetti poco originali). Dal momento che questo declino (a quanto pare inarrestabile) viene legato fondamentalmente alla perenne mancanza di fondi e risorse, la realtà di LibreItalia credo possa riaccendere la speranza e risvegliare qualche animo ormai sopito ed “adagiato sugli allori” del software proprietario.

Riporto a questo link un approfondimento

 

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Informazioni su openfreeman

Mi chiamo Alberto Giacardi. Laureato in Architettura e con un Dottorato in Ingegneria Edile, passando per un Master in Management del Patrimonio Immobiliare, da sempre sono alla ricerca di software OpenSource o comunque Freeware per la gestione del PC. Ho deciso di firmarmi "OpenFreeMan" fondamentalmente per due motivi: mi sento "Open", ovvero "aperto" al dialogo ed alle critiche nonchè all'«Open»Source. "Free" perchè sono "senza padroni" (o forse semplicemente perchè propugno da tempo immemore l'importanza del «Free»ware, in informatica e nella vita). Credo infatti sia necessario poter permettere a qualsiasi utente, a prescindere dalla sua "alfabetizzazione informatica" o precedente esperienza manuale (fronte bricolage), di approcciarsi ad argomenti di interesse in maniera facile, senza complicazioni e con uno sguardo non irrilevante al portafogli. Sono inoltre un grande appassionato di bricolage, declinato in qualsiasi forma: legno, acciaio, alluminio, cuoio sono gli ingredienti fondamentali di molte mie creazioni e troveranno posto in qualche post all'interno del blog... anche se parleremo molto di più di informatica spiccia!!!

Una risposta »

  1. […] già avuto modo lo scorso anno di parlare di LibreItalia in questo post. A distanza di un anno, è opportuno fare il punto della situazione, ponendo l’accento sui […]

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