Img_001

Abbiamo già avuto modo lo scorso anno di parlare di LibreItalia in questo post. A distanza di un anno, è opportuno fare il punto della situazione, ponendo l’accento sui motivi per cui possa essere giusto sostenere questa importante iniziativa.

Per quanto mi riguarda, tra le tante ragioni per entrare a far parte della Associazione, sono degni di nota i seguenti punti:

  1. comunicare non può e non deve essere un fatto proprietario, costringendo gli utilizzatori a passare forzatamente per i software a pagamento. In tal senso LibreItalia propugna lo sviluppo di software libero che evita di pagare licenze per comporre anche solo un documento nel tempo libero;
  2. dare alle nuove generazioni la possibilità di confrontarsi liberamente implementando software aperto non può più considerarsi un optional. I “nativi digitali” hanno ormai le competenze e la passione per operare sul codice sorgente dei programmi “aperti”, rendendo fattibile di volta in volta il loro adeguamento alle personali (od altrui) esigenze, senza che questa operazione debba per forza prevedere costi per l’utilizzatore finale;
  3. evitare l’acquisizione di software proprietario permette sostanziali risparmi in termini economici. In questo particolare momento storico e soprattutto per la pubblica amministrazione, per le scuole e per il lavoro, ha più senso investire il proprio budget in qualcosa di più utile del semplice (e continuo) rinnovo delle licenze software e/o aggiornamento delle varie release;
  4. contare su standard unificati per il formato dei file, ridurrebbe drasticamente il ricorso a codec o programmi per trasmetterli a terzi. Sarà capitato a molti di voi di ricevere file di testo stravolti in termini di formattazione rispetto a quanto visualizzato da chi lo aveva originariamente compilato! Quanto tempo perso nel tentare di mettere inutilmente a posto le cose, visto che – una volta rispedito corretto al mittente od a terzi – il file continua a “mutare” quasi a voler rivendicare il diritto ad avere una vita propria! Qualcuno potrebbe obiettare che la soluzione più rapida per risolvere il problema resta pur sempre quella di ricorrere al formato Adobe Acrobat, anche se in tal senso non nascondo una perplessità di fondo: il file ad estensione “.pdf” non è così immediato da modificare (anche solo a livello di testo) come può essere fatto con il software con cui il documento è stato originariamente composto. Poter elaborare rapidamente un file a prescindere dal sistema operativo utilizzato e dal software con cui è stato “confezionato” il documento, è un vantaggio non irrilevante. In tal senso l’odf – acronimo che sta per “open document format” – ne è un fulgido esempio;
  5. una comunità di sviluppo forte può rimediare ad eventuali problemi di stabilità del software in tempo reale. Rispetto ai programmi proprietari, se qualcosa non funziona si può contare sull’aiuto di altri, senza dover attendere i “rimedi” rilasciati periodicamente dalle Ditte produttrici di software.

Non volendo tediarvi oltre, vi rimando al link di LibreItalia che affronta l’argomento in maniera più approfondita.

Annunci

Informazioni su openfreeman

Mi chiamo Alberto Giacardi. Laureato in Architettura e con un Dottorato in Ingegneria Edile, passando per un Master in Management del Patrimonio Immobiliare, da sempre sono alla ricerca di software OpenSource o comunque Freeware per la gestione del PC. Ho deciso di firmarmi "OpenFreeMan" fondamentalmente per due motivi: mi sento "Open", ovvero "aperto" al dialogo ed alle critiche nonchè all'«Open»Source. "Free" perchè sono "senza padroni" (o forse semplicemente perchè propugno da tempo immemore l'importanza del «Free»ware, in informatica e nella vita). Credo infatti sia necessario poter permettere a qualsiasi utente, a prescindere dalla sua "alfabetizzazione informatica" o precedente esperienza manuale (fronte bricolage), di approcciarsi ad argomenti di interesse in maniera facile, senza complicazioni e con uno sguardo non irrilevante al portafogli. Sono inoltre un grande appassionato di bricolage, declinato in qualsiasi forma: legno, acciaio, alluminio, cuoio sono gli ingredienti fondamentali di molte mie creazioni e troveranno posto in qualche post all'interno del blog... anche se parleremo molto di più di informatica spiccia!!!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...