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E’ con immenso piacere che vi sottopongo una mia nuova iniziativa, per ora forse unica nel suo genere, anche se spero possa rappresentare l’inizio di un radioso futuro per chi volesse rendersi davvero utile!!! Non preoccupatevi… non si tratta della solita “pubblicità porta-a-porta” o della ennesima e fastidiosa “Catena di Sant’Antonio”, ma di una iniziativa totalmente gratuita (e come poteva essere diversamente?), sia per chi vi partecipa che per chi vi prende parte in qualità di esperto e professionista. Considerando assolutamente valida la logica portata avanti dalle varie “banche del tempo“, ho ritenuto però opportuno superarne il limite a mio avviso un tantino “penalizzante” del “do ut des”. Come tutti sanno, il meccanismo delle “banche del tempo” fonda le sue radici su un semplice assunto: una persona che non abbia le competenze sufficienti per svolgere una determinata attività, può rivolgersi a terzi (attraverso questa sorta di “banche”) per ottenere in cambio ciò che non riesce a gestire autonomamente. Alla base di tutto, semplificando molto, vi è dunque la logica “baratto” di lontana memoria. A me serve una cosa, a te un’altra; vediamo di scambiarcele… (mitica a questo proposito la spiegazione del “baratto moderno” fatta da Paolo Villaggio nel film “Il Signor Robinson, una mostruosa storia d’amore e d’avventure“). Ma come misurare il valore di quanto viene “donato”? Semplice: non volendo creare i presupposti per dare ad una professionalità maggiore importanza rispetto ad altre, si è optato per un pagamento in ore. Del resto il concetto di “ora” è uguale per tutti e funge un pò da “livella”, almeno nel senso più genuino dato da Totò a questo termine. Dunque si viene ripagati in ore, indipendentemente dal valore monetario del tipo di prestazione svolta, che potranno essere a nostra volta “riscosse” attraverso consulenze a noi utili.

Nel mio progetto (“Il Dono Didattico“) la logica è sostanzialmente simile, anche se alla base di tutto ho posto un assunto leggermente diverso: tu hai una professionalità a me necessaria magari solo nell’immediato ma che potrebbe tornarmi utile anche in futuro… perché non me la insegni? Ecco che dal “baratto” si passa al vero e proprio “dono”… non ci si limita infatti a dare qualcosa agli altri nell’immediato; li si rende invece capaci di essere autonomi…

Dai un pesce a un uomo e lo nutrirai per un giorno. Insegnagli a pescare e lo nutrirai per tutta la vita

(Proverbio Cinese).

Ora qualcuno potrebbe prendermi per un visionario… del resto chi sarebbe disposto ad insegnare agli altri quello che sa, soprattutto se proprio sulla propria professionalità basa i mezzi di sostentamento che gli permettono di arrivare a fine mese? Direi che questa è una preoccupazione irrilevante, in quanto – se è vero che si insegna agli altri ad essere autonomi – non si può trasmettere nel giro di un incontro di circa un’ora (ecco che torna la moneta correntemente valida per le “banche del tempo”) tutta la propria esperienza in materia. Se anche da ignobile cittadino (ora convertito alla campagna) imparassi a potare le piante, mai mi sognerei di improvvisarmi giardiniere o di ergermi ad esperto nella sapiente arte della manutenzione di piante e giardini. Così come non credo che qualcuno, se ricevesse nozioni di base dal sottoscritto su come superare le barriere architettoniche, un domani potrebbe rubarmi il lavoro di architetto…

So che qualcuno avrà ancora dei dubbi sulla reale praticabilità dell’idea… ma come tutte le sfide…

… “non si può sapere dove ci porteranno almeno fino a quando non avremo provato a portarle avanti con passione

(Alberto Giacardi).

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Informazioni su openfreeman

Mi chiamo Alberto Giacardi. Laureato in Architettura e con un Dottorato in Ingegneria Edile, passando per un Master in Management del Patrimonio Immobiliare, da sempre sono alla ricerca di software OpenSource o comunque Freeware per la gestione del PC. Ho deciso di firmarmi "OpenFreeMan" fondamentalmente per due motivi: mi sento "Open", ovvero "aperto" al dialogo ed alle critiche nonchè all'«Open»Source. "Free" perchè sono "senza padroni" (o forse semplicemente perchè propugno da tempo immemore l'importanza del «Free»ware, in informatica e nella vita). Credo infatti sia necessario poter permettere a qualsiasi utente, a prescindere dalla sua "alfabetizzazione informatica" o precedente esperienza manuale (fronte bricolage), di approcciarsi ad argomenti di interesse in maniera facile, senza complicazioni e con uno sguardo non irrilevante al portafogli. Sono inoltre un grande appassionato di bricolage, declinato in qualsiasi forma: legno, acciaio, alluminio, cuoio sono gli ingredienti fondamentali di molte mie creazioni e troveranno posto in qualche post all'interno del blog... anche se parleremo molto di più di informatica spiccia!!!

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